©Fiorella Limido – PIVA 03470490123 – Credits
Dopo il diploma accademico, ha collaborato con l’Accademia A. Galli per due anni in qualità di Assistente del corso di Anatomia Artistica.
Nel 2001 ha svolto un’esperienza lavorativa all’estero (Kuwait) in qualità di decoratrice. Da diversi anni si dedica all’insegnamento di Discipline Pittoriche, Grafiche e Scenografiche al Liceo Artistico. Ha collaborato, inoltre, per diverso tempo con il Comune di Varese nell’ambito del progetto “Varese Corsi” in qualità di insegnante del corso di Pittura ad Affresco e del corso di Pittura ad olio. Attualmente tiene corsi di pittura per ragazzi ed adulti.
OLTRE LO SGUARDO
Il paesaggio si trasfigura: la creazione degli strati di colore che si stendono sulla tela in modo uniforme a volte lasciando affiorare le pennellate sottostanti, la composizione apparentemente casuale ma in realtà preordinata e sorvegliata in ogni passaggio, anche nelle colature predeterminate, l’accostamento di ritagli di carte colorate alle pennellate, tutto ciò dovrebbe far pensare ad una pittura bidimensionale, astratta e concettuale in cui solo il colore è protagonista con un deciso richiamo alle opere di Rothko. Un colore forte e importante che costruisce e definisce completamente l’immagine, eppure è indubitabile che certe scelte cromatiche più chiare, al centro del dipinto che evocano l’orizzonte, l’andamento curvilineo di alcune campiture, il taglio orizzontale delle opere, la strutturazione delle proporzioni tra le varie strisce di colore,
tutto ciò non può non suscitare nello spettatore il senso del paesaggio. Paesaggi immaginari, privi di riferimenti concreti, brani di paesaggio che mostrano una terra senza natura, senza abitanti, senza animali. Inutile chiedersi dove si potrebbero incontrare questi luoghi se non dentro l’artista, si tratta infatti di frammenti di un paesaggio interiore che però si specchia nel ricordo di paesaggi reali fatti di terre, di rocce e di cielo, affascinanti nel loro silenzio.
Prof. Bruno FASOLA
CIELO-COLORE | TERRA-MAGIA
La mostra “Fiorella Limido | Pittura di cielo e di terra” è frutto di una significativa esperienza vissuta dall'artista in terra d'Africa. Spunto di riflessione sono state soprattutto le notti, momenti affascinanti in cui il cielo stellato sembrava essere così vicino quasi da toccare terra.
Questo viaggio ha stimolato e rinvigorito l'espressività di Fiorella Limido che si è impegnata in una ricerca ricca di sensibilità e raffinatezza. L'artista con coraggio accentua l'abbinamento fra colori dalle diverse tonalità, scelta che si accompagna all'ormai caratterizzante espediente delle sue creazioni: un gioco di sovrapposizioni fra carte e colori in modo da marcare il senso fisico degli orizzonti pittorici delineati. Non è la prima volta volta che Fiorella Limido è protagonista in galleria. Vincitrice nel 2002 della II edizione Premio GhigginiArte giovani si presenta al pubblico attraverso la mostra-premio offerta dal concorso e nel 2008 torna ad esporre nuovi lavori in Sala Rossa. In questa occasione Limido offre ai nostri occhi un nuovo progetto artistico senza però dimenticare il principio del suo indagare, la terra che, grazie al contatto con quella africana, ha preso forza e si è arricchita di intense suggestioni.
- CIELO è osservazione. Uno spazio silenzioso, decorato di luci e tangente il suolo -
- COLORE è percezione. Osservare come si manifesta nella natura, nella gente -
- MAGIA è sensazione. I racconti misteriosi amplificano l'inafferrabilità della realtà -
- TERRA è memoria. Tutto si tinge di rosso, ti avvolge e non ti lascia più -
Eileen GHIGGINI
OLTRE L’APPARENZA
Paesaggi dell’anima dai colori vivi e sinceri: L’Arte di Fiorella Limido va diritto al cuore
Atmosfera, colore e immaginazione sono tra i principali ingredienti che stanno alla base della pittura e dell’Arte contemporanea. Ed è proprio su questi tre importantissimi aspetti che si sviluppa l’opera di Fiorella Limido. Uno dei grandi pregi dell’artista lombarda, è infatti proprio quello di saper imprimere sulle tele ciò che si cela dietro l’apparenza delle cose, mettendo a nudo la realtà che solo la nostra anima è in grado di vedere.
Paesaggi astratti e a tratti surreali, realizzati mediante una particolare tecnica a strati, vengono proposti secondo uno schema nato da un’immaginazione e un sentimento non comuni a tutti, ma propri di persone particolarmente sensibili a ciò che il mondo reale cerca di nascondere.
Non solo, Fiorella Limido non si limita solo ad estrapolare la vera natura delle cose, ma ad interpretarla secondo uno schema- se di schema si vuole parlare- dettato dall’istinto e dall’intenzione di cogliere al meglio la vera essenza della vita.
“La terra è l’elemento base della mia ricerca artistica ed è il luogo dove le emozioni della vita vissuta prendono forma, dove le sensazioni richiamano alla memoria le esperienze trascorse e, indicano il mio modo di sentire la natura e le forme in essa contenute”, così definisce la sua Arte la stessa Limido. “un modo di sentire che è un’indagine degli aspetti meno visibili della natura stessa. C’è in me il desiderio di trovare il giusto equilibrio tra forme dell’anima; forme che vanno al di là dell’apparenza”.
Sentimenti, questi, ripresi anche da Giuseppe Bonini che, riferendosi all’Arte della Limido, tiene a sottolineare: “Sensazione nel senso, ancora romantico, di una visione trasfigurata dal sentimento di esistere stratificando le diverse esperienze della realtà. Pertanto quelli della Limido sono paesaggi, per quanto si distanzino dalla tradizione rappresentativa di genere. Il soggetto, infatti, si dissolve, il disegno scompare, l’insieme si stempera in pennellate eteree e luminose, di aria e luce, avendo come supporto la carta che consente trasparenze altrimenti impensabili”.
Tratto dal numero 2 – Anno 2009 aprile-maggio-giugno Trimestrale di Arte Cultura e Attualità ARTE e SENSI.
PAESAGGI DELL’ANIMA
Per entrare nella dimensione della poetica di Fiorella Limido, crediamo sia interessante, soprattutto dopo la stagione del concettuale, muovere da alcune annotazioni che accompagnano le sue opere poiché sono indice di una lucida capacità riflessiva intorno al proprio fare ed a un nucleo tematico omogeneo: Scrive dunque la giovane artista formatasi all’Accademia di Como: “ La terra è l’elemento base della mia ricerca artistica”. Dunque è la grande Madre primordiale, la terra, generatrice di tutti gli esseri, e quindi intesa quale natura naturans, ad essere foriera di immagini. Vale di conseguenza per la Limido quanto già indicato da Cézanne in una lettera del 1904: “La sensazione forte della natura è la base necessaria di ogni concezione artistica”. Sensazione del senso, ancora romantico, di una visione trasfigurata dal sentimento di esistere stratificando le diverse esperienze della realtà. Pertanto quelli della Limido sono paesaggi, per quanto si distanzino dalla tradizione rappresentativa del genere. Il soggetto, infatti, si dissolve, il disegno scompare, l’insieme si stempera in pennellate eteree e luminose, di aria e luce, avendo come supporto la carta che consente trasparenze altrimenti impensabili.
Resta solo la linea dell’orizzonte – anche se a volte è solo un vago richiamo nel liquefarsi alla Rothko delle masse cromatiche- quale essenziale punto di riferimento attorno cui costruire l’immagine. Linguisticamente indica l’intenzione dell’artista di assegnare, nonostante tutto, all’opera una struttura, di attribuirle una forma, per quanto instabile, considerando il suo lento affiorare dai reconditi recessi dell’Io, una forma che crei delle corrispondenze, per assonanza, fra visione e moti dell’anima. E l’anima era nell’antichità intesa quale soffio, respiro, vita.
Ma l’orizzonte assume nel caso della Limido anche una pregnante valenza simbolica. Il termine è di origine greca e sta etimologicamente a significare “circolo delimitante”; racchiude, definendo e segnando. Nei dipinti l’artista non rappresenta solo quella linea ideale che è il limite del nostro sguardo, bensì il fronte di democrazia fra visibile ed invisibile, fra realtà esterna e dimensione interiore, fra mondo terreno ed universo sovrasensibile.
Nella cultura classica, il poeta è cieco -Omero insegna- perché non potendo rivolgersi al visibile tratti dell’invisibile, non racconti il presente, ma parli di un tempo senza tempo. Ugualmente la Limido cancella dalle sue opere ogni riferimento al reale, ogni richiamo al contingente, ogni elemento riconoscibile. La sua è una pittura di puro colore, di gradazioni tonali con risonanze psicologiche, di superfici fluttuanti e sfumate come i ricordi, una pittura che disegna quella geografia del profondo in cui si depositano le nostre relazioni con il reale. Sempre in bilico fra figurazione ed astrazione, le immagini rimangono sempre connotate da un fascino ambiguo e seducente, come sospese in uno spazio atemporale, magici paesaggi in continua metamorfosi. Come la nostra vita.
Prof. Giuseppe BONINI
IL CROMATISMO DELLE EMOZIONI
“...l’anima immagina quello che non vede, che quell’albero, quella siepe, quella torre gli nasconde, e va errando in uno spazio immaginario, e si figura cose che non potrebbe se la sua vista si estendesse da per tutto, perché il reale escluderebbe l’immaginario”.
Questo piccolo frammento de “Lo Zibaldone” leopardiano serve ad introdurre il mondo indefinito dell’immaginario personale, per condurci là dove i limiti materiali si annullano per consentire all’esistenza di estendersi all’infinito e navigare oltre i confini della materialità contingente.
In quell’immaginario poetico, spazi, sostanze e luci si distaccano completamente dalla realtà, e, trasfigurati dall’arte, diventano inedita espressione dell’essere vita restituita alle forme originarie.
Nelle opere di Fiorella Limido emerge una sorta di rimpianto, forse sotteso desiderio a lungo represso, anelito indefinibile che, improvvisamente, avverte la necessità di comunicare con l’esterno per esprimere emozioni verbalmente non traducibili.
La voce dell’io si dispiega invece naturalmente sulle superfici di carta e trova spazi ideali per concretizzarsi in visione comunicativa compatta, tramite la delicata materia pittorica, plasmata da dense pennellate di colore.
La visione che ne deriva, risultanza di un’operazione tecnicamente consapevole ma emotivamente inconscia, appare inquietante e serena al tempo stesso: luoghi indefiniti senza case, elementi senza contorni, paesaggi informali si svelano in un’alternanza di stesure cromatiche ed effetti di luce a significare tenere emozioni e agognate evasioni.
Il colore, nella funzione plastico-costruttiva, sottostando ai dettami della lezione informale, assegna alle intuizioni dell’artista sembianze inedite e si dispone come elemento strutturale a formare qualsiasi soggetto, che pur attinto e collocato in una dimensione onirica, si carica ed assume forme reali.
Le scarne linee di forza, che denotano tuttavia una gestualità controllata e meditata, trovano rispondenza incisiva e tonale nelle zone di intervento a colore dilatato, attraverso le quali l’artista, proprio perché rifugge la riproduzione fedele del dato naturalistico-accademico, si ritrova ad esprimere la propria interiorità, tramite un gesto informale proteso a privilegiare l’affermazione della luce.
Come ogni artista, anche Fiorella affida, inconsapevolmente, alle proprie tele un po' di sé, delinea una sorta di biografia segreta, inedita, sconosciuta alla coscienza, svela, nella peculiarità del suo linguaggio colorato, la presenza di uno stile e di una grafia pittorica sorprendente negli effetti complessivi, proprio perché derivante dalla rappresentazione inedita del suo personalissimo immaginario poetico.
Così, i pensieri, le emozioni, le percezioni, le fantasie si materializzano attraverso trame e campiture cromatiche apparentemente semplici ma certamente capaci di forte incidenza emotiva.
La voce dell’io si dispiega invece naturalmente sulle superfici di carta e trova spazi ideali per concretizzarsi in visione comunicativa compatta, tramite la delicata materia pittorica, plasmata da dense pennellate di colore.
Si prospettano scenari, composti da stesure di colori sovrapposti su uno sfondo solitamente monocromo, contraddistinti da tinte terrose; si individuano paesaggi quasi indefiniti, che, attraverso una calibrata concentrazione tra i vari registri di contrasto delle luci e delle ombre, potenziati dalla forza comunicativa del gioco sinuoso delle forme condensate dalla sostanza pittorica, improvvisamente, acquistano lo straordinario potere di raccontare e tramandare l’inenarrabile esperienza dell’essere finalmente vita.
Prof.ssa Giuseppina DE MARIA
Nome: FIORELLA
Cognome: LIMIDO
Luogo di nascita: TRADATE (VA) nel 1973
Modalità espressiva: PITTURA
Formazione: LICEO ARTISTICO (A. Frattini di Varese) e ACCADEMIA DI BELLE ARTI (A. Galli di Como) con diploma in Pittura e Restauro Pittorico
Tecniche e materiali utilizzati:
olio e collage su tela o su carta per i paesaggi; matite, pastelli colorati e acrilico su tavola o su carta per i ritratti.
Contatti
Recapito: via Milite Ignoto, 13 21049 TRADATE (VA) ITALIA
Recapito telefonico: 333 7024016
E-mail: fiorellalimido@gmail.com
Sito internet: www.fiorellalimido.gallery
Terra…culla delle emozioni e della memoria del passato.
“Terra che nasconde nella sua profondità la storia. La storia della memoria delle emozioni vissute che pervadono, attraversano e poi si imprimono nell’anima di chi le vive. La storia del sentire, del vivere, del percepire nella sua forma più semplice e per questo più vera, la vita!”
La terra è l’elemento base della mia ricerca artistica ed è il luogo dove le emozioni della vita vissuta prendono forma, dove le sensazioni richiamano alla memoria le esperienze trascorse e indicano il mio modo di sentire la natura e le forme in essa contenute. Un modo di sentire che è un’indagine degli aspetti meno visibili della natura stessa.
C’è in me il desiderio di trovare il giusto equilibrio tra forme della natura e forme dell’anima; forme che vanno al di là dell’apparenza. In questo tentativo cerco di muovermi con attenzione e puntiglio.
Le stratificazioni di un immaginario sottosuolo e le sovrapposizioni di orizzonti lontani sono come le stratificazioni dell’anima che a poco a poco hanno indirizzato la mia ricerca verso l’indagine del particolare che perde sempre più ogni connotazione paesaggistica e quindi ogni interesse per l’insieme, approdando di conseguenza allo studio dell’animo umano nelle sue sfaccettature più nascoste e affascinanti. Un animo complicato e in continuo divenire.
BIBLIOGRAFIA
- Effetto Arte, Premio Vittorio Sgarbi, Palermo 2021
- Art Now, Annuario Internazionale d’arte contemporanea, Artisti2021, Mondadori, 2021
- Catalogo “Biennale di Milano” International Art Meeting- Edizioni Art Factory 2021
- Catalogo “ArtExpò Gallery” ARTEFIERA Padova- 2021
- Catalogo “ArtExpò Gallery” ARTEFIERA Parma- 202
- Catalogo “ArtExpò Gallery” ARTEFIERA Forlì- 2021
- Angelo Crespi, ArtLeader guida all’investimento, Art Now Palermo, 2020
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- Art Now Media, Premio Internazionale Città di New York, Palermo 2020
- Art Now, Annuario Internazionale d’arte contemporanea, Artisti2020, Mondadori, 2020
- Catalogo “Giallo, Rosso...Noir”colori dell’arte, colori del cinema- Milano 2016
- Catalogo “Progetto di Arti, Civico Museo Parisi Valle di Maccagno”- Maccagno (VA) 2016
-Catalogo “Premio GhigginiArte giovani, Vicende & Vincitori 2001/20016- Ghiggini edizioni, Varese
- Arte&Sensi, “Oltre l’apparenza”, n. 2 Anno 2009, pagina 95
- Catalogo “La ragione dell’utopia 1977-2007”- Quirici editore 2008- Barasso (VA)
- Catalogo “Varese incomune”- Quirici editore 2006- Barasso (VA).
- Catalogo “Dieci anni di arte”- Beverate (LC) – 2006
- Catalogo “Premio di Pittura B.A.r.t.2004 -Città di Busto Arsizio”- 2004
- Catalogo “Arte e Collezionismo”-Nicolini editore 2004- Gavirate (VA)
- Catalogo “Dal Liceo Artistico di Varese alla tradizione di Arcumeggia, 1° Concorso per ex allievi”- Nicolini editore 2004- Arcumeggia (VA)
- Catalogo “Concorso Nazionale di Pittura, acquerello e grafica, G.B.Cromer 43^edizione”- Agna (PD)- 2003
- Catalogo “Premio Morlotti 8^ edizione” Imbersago (LC) – 2003
- Catalogo “Premio di pittura e scultura Remo Gardeschi 5^ edizione- Moncioni (AR) 2003
- Catalogo “Premio Italia per le arti visive 2002, XVII edizione. Eco d’arte moderna”- Il Candelaio edizioni- Firenze 2002
- Catalogo “20° Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea”- Trivero (BI) 2002
2000
- “Nuovi Sguardi”, esposizione presso il centro culturale Pro Desio (MI) -“Menotrenta”, esposizione presso il Centro Culturale Laboratorio Hajech
2002
- Galleria Eustachi- Milano
2004
- “Arte e Collezionismo”- Chiostro di Voltorre, Museo d’Arte Moderna di Gavirate (VA)
- “Arte e Collezionismo” – Palazzo Verbania- Luino (VA)
2005
- “Arte e Collezionismo”- Villa Truffini- Tradate (VA)
- “Arte e Collezionismo”- Sala Nevera di Casa Morandi- Saronno (VA)
- Galleria Ghiggini Varese (VA)
2006
- “Varese incomune” Civici di Villa Mirabello- Varese (VA)
2007
- “Arte e Collezionismo Castello di Monteruzzo”- Castiglione Olona (VA) - Chiostro di Voltorre- Voltorre (VA)
- Esposizione “Ispra en plein air”- Ispra (VA)
2008
- “Arte e Collezionismo Villa Pomini”- Castellanza (VA)
2011
- “Attentamente paesaggio- Spazio Arte Frera”- Tradate (VA)
- Galleria Il Triangolo -Cremona- (CR)
2013
- Mostra collettiva curata dell’AFI a Palais de l’archevèchè - Arles (FR)
2016
- “Fascino, passione, follia” teatro LinearCiak- Milano
- “Progetto di Arti” Civico Museo Parisi Valle- Maccagno (VA)
- “Giallo, Rosso….Noir” a Anteo spazioCinema-Milano
2017
- “Giallo, Rosso….Noir” a Anteo spazioCinema-Teodolinda-Monza -“Vicende e Vincitori- Galleria Ghiggini- Varese
2020
- Presentazione “Annuario d’arte contemporanea, Artisti2020”- Mondadori Palazzo Ximenes-Firenze
2025
- Collectionist Gallery, Iubilaeum 2025- Archivio storico Casa d'aste-
Palazzo della Cancelleria Vaticana-Roma
1999
- Sala espositiva Comunale- Tradate (VA)
2000
- Sala espositiva Villa Fara Forni- Vedano O. (VA)
2001
- Sala Polifunzionale Comune di Gornate Olona (VA)
2002
- Villa Truffini- Tradate (VA)
2003
- Galleria Ghiggini Varese (VA)
- Galleria Eco D’Arte Moderna- Firenze
2005
- Villa Truffini- Tradate (VA)
2008
- “Vicende e Vincitori” Galleria Ghiggini - Varese
2012
- Esposizione presso i locali dell’esercizio “Bar Frera” di Tradate (VA)
2013
- Esposizione presso i locali dell’esercizio “Convivio” di Tradate (VA)
2014
-“Pittura di cielo e di terra” - Galleria Ghiggini – Varese
2015
- “Memorie africane” – Palazzo Branda – Castiglione Olona (VA)
1997
- Premio di pittura “Masolino da Panicale”- Varese
1998
- Premio di pittura “Masolino da Panicale”- Varese
1999
-Premio di pittura “S. Simpliciano III edizione”- Beverate (LC). (3° premio)
- Premio “Fondazione Durini”- Nova Milanese (MI). (premiato)
- Premio “Premio Villa Borromeo”- Cesano Maderno (MI). (segnalato)
2000
- Premio di pittura “S. Simpliciano IV edizione”-Beverate (LC). (2° premio)
- Premio “Città di Nova Milanese XII edizione (MI). (1° premio)
- Premio “Villa Borromeo”-Cesano Maderno (MI) (1° premio)
2001
- Premio “Rassegna Bice Bugatti III edizione dell’incisione”- Nova Milanese (MI)
- Premio di pittura “S. Simpliciano IV edizione”- Beverate (LC). (segnalato)
- Premio “Premio Villa Borromeo”- Cesano Maderno (MI). (segnalato)
- Premio di pittura “Art Studio II edizione-Galleria Abaco di Torino. (2° premio)
2002
- Premio di Pittura “S.Simpliciano V edizione”- Beverate (LC)
- 20° Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea, “Premio Comune di Trivero” (BI)
2003
- Premio di pittura “Premio Morlotti”- Imbersago (LC)
- 43° Concorso Nazionale di Pittura, Acquarello e grafica “G.B Cromer”- Agna (PD). (premiato)
- 21° Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea “Premio Comune di Trivero”- Trivero (BI)
- XII Concorso di Pittura “Premio Villa Borromeo”- Cesano Maderno (MI). (segnalato)
- Concorso di pittura “Emilio Gola”- Olgiate Molgora (LC)
- Premio di pittura e scultura “Remo Gardeschi” 5° edizione- Moncioni (AR)
2004
- “Dal Liceo Artistico di Varese alla Tradizione di Arcumeggia 1° concorso ex allievi- Arcumeggia (VA)
- Premio di pittura “B.ART Città di Busto Arsizio”- Busto A. (VA)
2005
- “Premio di pittura Brutiarte Palazzo Miceli”- San Sisto dei Valdesi (CS).
(premiato)
- “Premio Nazionale di Pittura Luigi Brambati” Umanità e Natura II Edizione- Castiglione D’Adda (LO)
2007
- “IX Biennale Artisti Varesini 2007”- Arsago Seprio (VA)
2009
- Pagina sulla prima uscita del trimestrale “Arte e Sensi” (aprile 2009)
2020
- Pubblicazione “Annuario d’arte contemporanea, Artisti2020”- Mondadori
- Premio città di New York, presentazione Art Leader-White Space gallery
New York
- 1°Premio Internazionale Città di Budapest
- Pubblicazione “Art Leader,guida all’investimento”a cura di Angelo Crespi
2021
- Pubblicazione “Annuario d’arte contemporanea, Artisti 2021”-Mondadori
- Premio “Paris Artexpo” Galleria Thuiller- Parigi
- Premio “Vittorio Sgarbi”
- Esposizione ArtParma fiera 2021- Parma
- Biennale di Milano International ArtMeeting- Milano
- Esposizione Arte Padova 2021- Padova
- Esposizione Arte Contemporanea Forlì- Forlì
- Partecipazione all’asta on line a cura dell’Archivio Storico Casa d’Aste
Rende (CS)
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